Antenne e radiotelescopi

Galbiati collabora al Progetto ASTRI

Wednesday, July 9, 2014

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Galbiati partecipa al progetto ASTRI Scarica l’articolo

INAF – Osservatorio astronomico di Brera: Il Consorzio GEC (formato da Galbiati Group ed EIE GROUP) firma il contratto per la realizzazione delle prime 4 strutture dei telescopi ASTRI nell’ambito del progetto Cherenkov Telescope Array (CTA).

Il Consorzio GEC formato dal Gruppo Galbiati e da EIE GROUP,  ha firmato Lunedì 18 Novembre 2013,  alla presenza del Direttore dell’ Osservatorio Astronomico di Brera – INAF, Prof. Giovanni Pareschi, responsabile per il Progetto Bandiera ASTRI, nell’ambito del Cherenkov Telescope Array (CTA), il contratto per la realizzazione dei primi quattro telescopi ASTRI. Si tratterà di un mini-array di telescopi di piccolo diametro (Small Size Telescope, SST), che costituirà il “seme” attorno al quale crescerà l’intero CTA.

Di seguito foto scattata durante il meeting della firma del contratto, da parte di Galbiati Group, per la realizzazione dei primi 4 telescopi.

Radiotelescopi ASTRI progetto Cherenkov

Il progetto CTA, condotto da un Consorzio di istituzioni scientifiche appartenenti a più di 20 nazioni e finanziato dalla Commissione Europea, sarà il più potente e flessibile osservatorio per raggi gamma con energia E>30 GeV mai costruito. Prevede la costruzione di due osservatori, posti uno nell’emisfero nord e uno nell’emisfero sud, composti a loro volta da una schiera di telescopi. Al centro ci saranno alcuni grandi telescopi dal diametro di 23 metri, circondati da decine di telescopi medi (diametro 12 metri). L’osservatorio nell’emisfero sud avrà, inoltre, molte decine di piccoli telescopi dal diametro di 4 metri ciascuno.

Il CTA avrà la capacità straordinaria, grazie ai suoi grandi telescopi capaci di raccogliere quanta più luce Cherenkov possibile, di rivelare i raggi gamma ad energie maggiori di 30 GeV, un tipo speciale di radiazioni che permette di osservare i fenomeni più estremi dell’universo. I raggi gamma, una volta penetrati nell’atmosfera, interagiscono con la stessa e producono una cascata di particelle che, viaggiando ad una velocità maggiore della velocità della luce nell’aria, generano luce Cherenkov alle lunghezze d’onda 300<l<600 nm. I telescopi CTA cattureranno le immagini della luce Cherenkov e ricostruiranno la direzione d’arrivo di ogni evento gamma.

L’osservatorio CTA raccoglierà quindi immagini della luce prodotta da ogni singolo evento gamma; ciò permetterà di rivelare e studiare più di 1000 oggetti celesti ad oggi ancora poco conosciuti: buchi neri, resti di supernova e galassie.

La costruzione dei primi elementi del CTA inizierà nel 2014. Appena i primi telescopi saranno completati, gli scienziati inizieranno ad utilizzarli garantendo sin da subito il loro sfruttamento scientifico a scopo di ricerca.

L’ obiettivo principale di Galbiati Group, al di là dei meri termini contrattuali, è che il risultato finale sia positivo e perfettamente soddisfacente, al fine di confermare la propria professionalità nel settore specifico delle antenne e radiotelescopi, costituire quindi un’ ulteriore referenza positiva che si aggiunge alle numerose già acquisite e relative a realizzazioni nel mondo intero, e, infine, incrementare ancora di più la professionalità dell’azienda in un settore così specifico e affascinante come quello dell’ astronomia.

Radiotelescopio da 32 metri VLBI di NOTO (Siracusa)

Wednesday, October 3, 2012

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Facendo seguito a quanto descritto circa la prima fase delle operazioni di ripristino dell’ asse di rotazione azimutale dell’ antenna di Noto, alla data del 16 novembre 2011, il cantiere risultava temporaneamente sospeso, in attesa del completamento della maturazione della malta espansiva, mentre le attività di realizzazione di nuovi particolari meccanici e di revisione di alcuni particolari dell’antenna era in corso presso le officine di Oggiono secondo i programmi temporali concordati con i responsabili di INAF e, in dettaglio, come segue.

La realizzazione della rotaia del radiotelescopio, composta da 12 settori dentati circolari da 30° ciascuno, è stata portata a termine con successo presso le officine GALBIATI GROUP di Oggiono; la calandratura dei settori dentati, dopo l’arrivo dei materiali semilavorati dagli Stati Uniti, è stata effettuata scrupolosamente e con una precisione tale da riscontrare un errore finale di circolarità contenuto nei 2 mm max. (contro 5 mm max accettabili).

Le successive lavorazioni meccaniche di fresatura dei piani inferiori (di appoggio alle piastre di base) e superiori (di appoggio delle ruote delle 4 carrelliere) nonché quelle di fresatura a 45° delle testate di giunzione tra ogni settore con quello adiacente sono state effettuate su una fresatrice a controllo numerico di ultima generazione; il controllo geometrico finale ha confermato un parallelismo tra i piani ed una precisione della “corda” nell’ ordine di centesimi di millimetro, ben al di là delle migliori aspettative.

Rotaia del radiotelescopio

Come previsto dal Disciplinare di Gara sottoscritto, presso il reparto montaggio di GALBIATI GROUP si è proceduto ad un montaggio preliminare dell’ intera rotaia (vedi foto) di oltre 18 metri di diametro e, per mezzo del modernissimo strumento di controllo LASER TRACKER, si è proceduto  alla verifica dell’ intera geometria del sistema “azimuth track” dell’antenna; i risultati ottenuti sono stati più che soddisfacenti sia per Galbiati Group che per i tecnici di INAF che hanno presenziato ai controlli del radiotelescopio.

La realizzazione dei nuovi assi di rotazione del radiotelescopio e delle ruote in acciaio legato, a battente conico, sono state eseguite con macchine utensili a controllo numerico e controllate essere perfettamente nelle tolleranze previste.

I riduttori, smontati dall’ antenna, sono stati smontati per verificare lo stato di usura di tutti gli organi rotanti (ingranaggi e cuscinetti), lo stato di conservazione di tutti i componenti in acciaio e delle guarnizioni; constatati tutti gli organi rotanti e quelli statici in condizioni più che accettabili (vista  l’anzianità di servizio di oltre 30 anni), tutto il materiale del radiotelescopio ha potuto essere rimontato, controllato in rotazione, opportunamente riverniciato; un’ attività non strettamente prevista dal capitolato che non poteva essere semplicemente evitata da un’ azienda quale GALBIATI GROUP nota per professionalità, qualità e affidabilità.

Carrelliere radiotelescopio

Tutti i materiali di cui sopra, sono stati protetti, riverniciati nella tinta originale (bianco, vedi foto), opportunamente imballati e sono stati spediti verso il cantiere di Noto.

Infatti, dopo circa 4 settimane, la malta espansiva ha raggiunto il grado di maturazione richiesto anche grazie al clima caratterizzato da una pressoché costante piovosità, alquanto inusuale in Sicilia. Successivamente si sono riprese le attività di cantiere da parte dei responsabili di  A.POINT con la posa e l’allineamento dei 12 settori dentati, a formare l’intera circonferenza, il rimontaggio delle nuove carrelliere del radiotelescopio sotto l’alidada e lo smontaggio dei supporti temporanei che hanno sostenuto l’intera antenna durante tutti il periodo trascorso durante la maturazione della malta, il rimontaggio dei riduttori ed il loro allineamento; in parallelo alle operazioni di cui sopra, una serie di controlli geometrici intermedi ed, evidentemente, tutti i controlli finali con la redazione dei relativi rapporti dei materiali del radiotelescopio.

Anche in questa seconda fase delle operazioni GALBIATI GROUP in collaborazione con A. POINT ha goduto della fattiva collaborazione dei responsabili tecnici di INAF con l’obiettivo comune di un risultato finale positivo e perfettamente soddisfacente.

Radiotelescopio da 32 metri VLBI di NOTO (Siracusa)

Thursday, February 16, 2012

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Vedi articolo online pubblicato dall’INAF

Vedi articoli pubblicati ne la Provincia di Lecco e  Giornale di Lecco

Scarica l’articolo apparso ne la rivista Organi di Trasmissione

RIPRISTINO DELL’ ASSE DI ROTAZIONE AZIMUTALE

In Italia, negli anni ’60 e ’70, il CNR (Comitato Nazionale per le Ricerche) fece realizzare da una società statunitense, specializzata nel settore, due antenne paraboliche (radiotelescopi) da 32 metri di diametro, che furono installate a Medicina (Bologna) e a Noto (Siracusa), ed una antenna parabolica più piccola di 18 metri di diametro cwtera; costituivano un sistema integrato di radiotelescopi per osservazione astronomica e di ricezione di segnali dallo spazio profondo nel campo delle radiofrequenze non visibili.

A queste antenne, se ne è aggiunta recentemente un’altra da 64 metri di diametro, attualmente in fase di completamento a San Basilio (Cagliari); si realizza così il sistema integrato distribuito sull’ intero territorio nazionale, uno dei sistemi integrati di radiotelescopi per ricezione di radiofrequenze dallo spazio profondo più moderni ed avanzati al mondo, non solo per le attrezzature di cui dispone ma, soprattutto, per la professionalità dei tecnici dell’attuale INAF (Istituto Nazionale di Astrofisica), riconosciuta dal mondo scientifico internazionale.

L’ antenna parabolica di Noto, in particolare, causa l’età e le condizioni geologiche dell’area specifica dove si trova, da qualche anno ha dato segni di anzianità ed, in particolare, tutto il sistema di rotazione Azimutale non garantisce più le precisioni richieste durante il normale funzionamento; le fondazioni in cemento armato nelle quali sono annegate le rotaie circolari su cui ruota l’intera antenna, sorretta da 2+2 speciali carrelliere, l’usura instauratasi nel tempo tra le rotaie e le ruote delle carrelliere stesse, le trasmissioni meccaniche che realizzano il movimento di rotazione azimutale, e tutta una serie di problemi tecnici di natura prettamente meccanica hanno indotto INAF a considerare la necessità di un’ opera di ripristino completo dell’ intero sistema di rotazione Azimutale del radiotelescopio.

Antenna parabolica di NotoAntenna parabolica di Noto

Il bando ufficiale per l’appalto di tali opere è stato aggiudicato nel luglio/agosto 2011 alla GALBIATI GROUP, la quale si è fatta carico dell’ intera operazione,  in collaborazione con tecnici specializzati operanti presso il cantiere di Noto coordinati dalla A. POINT di Roma; si utilizzano strumenti mobili di misura di precisione, e ci si avvale di tutte le capacità produttive presso le officine di Oggiono (LC) nonché delle attrezzature di controllo super moderne di cui l’azienda dispone (banco di controllo dimensionale ZEISS 3500 x 6000 x 2500 a temperatura controllata, LASER TRACKER computerizzato). 300 giorni dalla stipula del contratto, per effettuare l’intera operazione, sono stati garantiti ad INAF da GALBIATI GROUP.

I materiali grezzi, in acciaio speciale legato al Cr Mo, per la realizzazione delle nuove rotaie dell’antenna parabolica, hanno dovuto essere approvvigionati negli Stati Uniti, imbarcati e trasportati via mare, fino a La Spezia, quindi fino ad Oggiono per le successive operazioni di piegatura (nella circolarità richiesta) e delle successive lavorazioni meccaniche per raggiungere l’elevata precisione richiesta.

Ruote ed assi di rotazione azimutale dell’antenna sono stati costruiti ex novo utilizzando i più moderni acciai al NiCrMo per incrementare la durezza superficiale, rispetto alle ruote originali, e garantirne quindi una maggiore durata e usura ridotta nel tempo.

Altri particolari meccanici, smontati dall’antenna attuale, dopo accurata revisione sono stati riutilizzati, previa eventuali piccole modifiche per un’ottimizzazione del loro utilizzo.

Carrelliere per antenna azimutale

Il cantiere a Noto è stato aperto ai primi di Settembre, dopo aver realizzato le necessarie protezioni per la sicurezza degli operatori e una volta acquisite tutte le misurazioni e le geometrie esistenti  per confronto con le analoghe teoriche previste nel progetto e per confrontarle con le geometrie che verranno rilevate a fine lavoro; tali misurazioni effettuate con la precisione richiesta hanno confermato il considerevole stato di cedimento dell’ intero sistema di rotazione Azimutale dell’antenna parabolica.

Una delle fasi più delicate dell’intera operazione è stata quella relativa al sollevamento (in sicurezza e con tutte le cautele del caso) dell’intera struttura dell’antenna (oltre 200 tonnellate) mediante martinetti idraulici opportunamente modificati all’uopo e opportunamente posizionati in modo da compensare la posizione del baricentro della struttura stessa, non perfettamente centrato rispetto all’ asse verticale della stessa.

Antenna parabolica di NotoAntenna parabolica di Noto

Fatto ciò, e irrigidita in sicurezza per tutta la durata delle operazioni di ripristino, sia delle opere civili che dei particolari meccanici, si è potuto procedere allo smontaggio delle carrelliere attuali e delle trasmissioni meccaniche ad esse collegate dell’antenna, si è potuto procedere allo smantellamento delle speciali malte espanse in cui erano state, a suo tempo, annegate le rotaie usurate e quindi allo smontaggio delle rotaie stesse e delle piastre di sostentamento delle stesse.

A metà ottobre, le operazioni in cantiere erano volte a preparare la messa in opera delle nuove piastre ed il loro allineamento, la colata della nuova malta espansiva e quant’ altro necessario per la posa in opera delle nuove rotaie.

Presso le officine di Oggiono, sono state realizzate le nuove rotaie, le nuove carrelliere e i loro accessori e tutti i particolari meccanici dell’antenna parabolica che sono stati riutilizzati (così come previsto nel capitolato tecnico del contratto); il tutto controllato e preassiemato presso le officine GALBIATI GROUP alla presenza degli ispettori di INAF prima di essere trasportato a Noto per la relativa messa in opera.

GALBIATI GROUP in collaborazione con A. POINT ha posto la massima attenzione a tutte le operazioni di ripristino della rotazione azimutale dell’antenna, sia presso il cantiere di Noto che presso le officine di Oggiono, e la collaborazione con i responsabili di INAF si è confermata positiva e fattiva sotto tutti i punti di vista. Era obiettivo comune, al di là dei meri termini contrattuali, che il risultato finale fosse positivo e perfettamente soddisfacente per confermare la professionalità acquisita da GALBIATI GROUP nel settore specifico delle antenne e radiotelescopi, per costituire un’ ulteriore referenza positiva che si aggiunge alle numerose già acquisite e relative a realizzazioni nel mondo intero, e per incrementare ancora di più la professionalità così elevata in un settore così specifico e affascinante come quello della radioastronomia.

Sarà nostra cura e premura aggiornare la situazione al momento del rimontaggio del tutto.

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Componenti meccanici per antenne paraboliche e radiotelescopi

Thursday, March 11, 2010

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Settori dentati di elevazione con dentatura di elevata precisione ricavata mediante l’utilizzo di macchine utensili CNC a 5 assi controllati; aggiustaggio del passo tra due settori dentati contigui e controllo delle misure cordali dell’ intero set di 6 settori dentati contigui (diametro nominale primitivo della dentatura superiore a 28 mt.)

Settori di elevazioneSettori di elevazione

Assemblaggio di Elevation Carriage e controllo giochi radiali e assiali dei rulli di contrasto

Rulli di contrasto antenne

Assieme e controllo del sistema di elevazione di radiotelescopio LMT (Large Millimetrical Telescope) prima della spedizione al sito Sierra Negra – Mexico

Controllo sistema di elevazione

Montaggio di sistema di elevazione speciale con motore lineare a magneti permanenti

Montaggio sistema di elevazione

Vedi anche:  Componenti meccanici per antenne paraboliche e radiotelescopi

Comandi rotazione AZIMUTH: movimentazione ed elevazione

Strutture Radiotelescopi– Base and Yoke

Antenne e Radiotelescopi

Comandi rotazione AZIMUTH: movimentazione ed elevazione

Thursday, March 11, 2010

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Controllo della misura cordale di settori dentati di rotazione Azimuth di radiotelescopio del diametro di 64 mt., progetto SRT (Sardinia Radio Telescope)

Settori di rotazione Azimuth

Carrelliere ad elevata rigidità per il sostegno e la rotazione azimutale dell’ intero radiotelescopio  SRT, durante il montaggio e controlli in officina. Le carrelliere sono state installate presso il sito di San Basilio – Sardegna.

Montaggio carrelliere radiotelescopioMontaggio carrelliere radiotelescopio

Riduttori planetari ad alta rigidità torsionale e con pignone autosupportato per la movimentazione  di azimuth e di elevazione

Riduttori planetari

Vedi anche: Radiotelescopio da 32 metri VLBI di NOTO (Siracusa)

Componenti meccanici per antenne paraboliche e radiotelescopi

Strutture Radiotelescopi– Base and Yoke

Antenne e Radiotelescopi

Strutture Radiotelescopi– Base and Yoke

Thursday, March 11, 2010

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Cabina di radiotelescopio viene realizzata interamente in materiale composito e fibra di carbonio durante la fase di assemblaggio.

Cabina di radiotelescopio

Assemblaggio di struttura di sostegno BUS (Back Up Structure) in materiale composito dei pannelli parabolici di radiotelescopio del diametro di 12 mt.

Pannelli parabolici

Vedi anche: Radiotelescopio da 32 metri VLBI di NOTO (Siracusa)

Componenti meccanici per antenne paraboliche e radiotelescopi

Comandi rotazione AZIMUTH: movimentazione ed elevazione

Antenne e Radiotelescopi

Antenne e Radiotelescopi

Thursday, March 11, 2010

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Prototipi di radiotelescopi di ricerca radiofrequenze millesimali dal profondo universo installati presso sito Socorro – New Mexico, U.S.A.

Antenne e radiotelescopi

Radiotelescopio Off-Set , progetto SPT ( South Pole Telescope ) durante le fasi di montaggio presso la base di ricerca Polo Sud.

Antenne e radiotelescopi

Vedi anche: Radiotelescopio da 32 metri VLBI di NOTO (Siracusa)

Componenti meccanici per antenne paraboliche e radiotelescopi

Comandi rotazione AZIMUTH: movimentazione ed elevazione

Strutture Radiotelescopi– Base and Yoke

Costruzioni macchine a progetto: antenne e radiotelescopi

Friday, January 1, 2010

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Galbiati Group costruisce macchine e impianti a progetto di precisione e di grosse dimensioni. La progettazione e costruzione delle macchine ed impianti viene fatta su progetti e disegni del cliente oppure viene progettata interamente da Galbiati su specifiche tecniche del cliente.

In questa pagina troverete un esempio di progettazione e costruzione impianti.

Galbiati realizza la costruzione di antenne paraboliche e radiotelescopi per la ricerca radiofrequenze millesimali dal profondo universo installati presso sito Socorro – New Mexico, U.S.A.

La nostra azienda progetta e costruisce anche componenti meccanici per antenne e radiotelescopi, come i settori dentati curvi per l’elevazione di antenne paraboliche e le carrelliere  per la movimentazione di radiotelescopi.

Per maggiori informazioni:

Strutture radiotelescopi: base e Yoke

Riduttori planetari per elevazione di antenne paraboliche

Antenne e radiotelescopi cabina radiotelescopio Carrelliere per rotazione azimutale cesoia a lama basculante Cesoia pendolare cesoie ad azionamento idraulico cesoie ad azionamento meccanico cesoie a progetto Comandi rotazione AZIMUTH costruzione erettore TBM costruzione progettazione impianti costruzione progettazione macchine crop shears Cutterhead erettore per conci erettore per TBM gabbia di laminazione Impianti di laminazione Impianti per il trattamento termico di tempra Laminatoi laminazione a caldo Linee blanking linee di alimentazione linee di imballo Linee di processo linee di taglio longitudinale linee di taglio trasversale Linee taglio Coil macchine perforazione gallerie movimentazione di azimuth movimentazione radiotelescopio movimetazione di elevazione Presse oleodinamiche progettazione erettore TBM radiotelescopio Revamping impianti completi Revamping linee di laminazione riduttori epicicloidali Riduttori planetari rocking shears spalle subfornitura subfornitura elettromeccanica subfornitura meccanica TBM
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